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Navata sinistra della chiesa superiore con affeschi

La chiesa superiore, navata sinistra

Navata sinistra

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Navata sinistra

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Trascrizione audio

In una piccola abside a sinistra di quella centrale si trova la statua denominata San Zen che ride. Si tratta di una statua policroma in marmo del XIII secolo. Questa immagine del Patrono, molto cara ai veronesi per il sorriso bonario del Vescovo che regge un pastorale con appeso un pesce, doveva trovarsi in posizione elevata: forse sopra la chiave di volta dell’arco trionfale romanico. San Zeno era originario dell’Africa, probabilmente della Mauritania. La statua rivela la fisionomia di un volto africano, anche Dante Alighieri nella Divina Commedia cita San Zeno come il vescovo moro: in realtà altre fonti iconografiche rappresentano San Zeno con una carnagione chiara.

Sopra la porta che conduce in sacrestia si ammira una Crocifissione, importante affresco del Trecento attribuito alla scuola di  Altichiero. Della stessa mano è anche il grande affresco posto sulla navata centrale, in alto sulla parete destra, raffigurante L’Abate Cappelli che con i monaci venera la Vergine. Lungo la parete sinistra della chiesa superiore ci sono numerose tracce di antichi affreschi, sopra i quali si sono stratificate, nel corso dei secoli, altre decorazioni. Particolarmente interessante è il Cristo in trono tra San Giovanni Battista, la Madre di Dio, Arcangeli e Santi del XII secolo, di esplicita ascendenza bizantina.