La chiesa inferiore
La chiesa inferiore
La chiesa inferiore
Trascrizione audio
Dal chiostro si accede alla Basilica. L’interno è suddiviso in tre livelli: la chiesa plebana, divisa da poderose colonne che si alternano a pilastri polilobati; la cripta, dove una foresta di colonne dai capitelli più fantasiosi custodisce il corpo di San Zeno; e la chiesa presbiteriale, dove domina solenne la celebre pala di Andrea Mantegna. La suddivisione ternaria rappresenta l’espressione mistica di tre chiese simboliche, la Militante, la Purgante e la Trionfante.
Per avere una perfetta visione dell’armonia dello stile romanico, si consiglia di posizionarsi sopra i gradini dell’ingresso principale. Scendendo, si noteranno sulla destra la grande Croce Stazionale di Lorenzo Veneziano, del XIV secolo, e il fonte battesimale ottagonale scolpito da Brioloto tra il 1217 e il 1225.
Lungo la parete destra si ammirano una serie di affreschi votivi del XIV e del XV secolo e un imponente San Cristoforo. Più a destra un ciclo di storie di San Nicola di Bari, risalente al XIV secolo.
Nell’angolo sinistro è invece collocata la grande coppa in porfido, un monolite di epoca romana proveniente da un edificio termale. Secondo la leggenda popolare, essa venne donata a San Zeno da un governatore romano e poi trasportata qui dal demonio dopo aver perso una scommessa col Santo. In quest’angolo della Basilica era un tempo custodito il glorioso carroccio schierato in battaglia dai veronesi e portato in processione in memoria della Pace di Costanza che nel 1183 sancì l’autonomia comunale. Il carroccio fu poi distrutto nel 1583 dai monaci. Lungo la navata sinistra si noti un interessante affresco dell’Ultima cena. A destra della porta che dà sul chiostro, affresco raffigurante San Zeno mentre amministra il Battesimo (secolo XIV) e un altare barocco con Pietà in pietra tenera dipinta.


