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La storia della Basilica

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La Basilica di San Zeno è uno splendido esempio di arte romanica. Il nucleo originario del complesso è un cenobio edificato sul luogo di sepoltura di San Zeno, situato in un’area cimiteriale di epoca romana.
San Zeno, ottavo vescovo di Verona e santo patrono della città, visse nella seconda metà del IV secolo e convertì la città al Cristianesimo. Con l’espandersi della devozione a San Zeno, la chiesa cominciò a rivelarsi poco capiente e così, fra l’805 e l’806, il re franco Pipino (figlio di Carlo Magno), il Vescovo Ratoldo e l’Arcidiacono Pacifico fecero costruire una grande basilica con annesso monastero.

Il 21 maggio 807 le reliquie del Santo Vescovo furono traslate in chiesa, portate dai due santi eremiti Benigno e Caro. Seguirono terribili invasioni barbariche e, a seguito della distruzione operata dagli Ungari, la Basilica fu ricostruita a partire dal 963. Si tratta di una chiesa a tre navate, con tre absidi, provvista di cripta. Alla fine dell’XI secolo la Basilica fu ancora ampliata e rinnovata: la quasi totalità della struttura attuale è da riferire a questa fase dei lavori. Il terribile terremoto del 1117 compromise gran parte dell’opera già eseguita: caddero il chiostro, la parte superiore del campanile e alcuni ambienti del monastero.
I lavori ripresi subito dopo il terremoto si protrassero fino al 1138. La Basilica venne allungata e completata con la facciata ed il protiro di Niccolò. Il campanile fu completato nel 1178. L’intervento duecentesco del maestro Brioloto, affiancato da Adamino da San Giorgio, produsse l’innalzamento della facciata e l’inserimento del rosone tra il 1217 e il 1225. Il chiostro venne rinnovato nel 1313.
Nel 1387 si provvide al rifacimento dell’abside e del soffitto ligneo, a carena di nave; la loro realizzazione comportò l’innalzamento dei muri della navata centrale. Nel 1870 fu demolito il grande scalone cinquecentesco che collegava la chiesa superiore con quella plebana e si realizzarono, al suo posto, le attuali scale laterali e la centrale di accesso alla cripta. Il complesso di San Zeno cessò di esistere come monastero per volere della Repubblica Veneta nel 1770.